La cena 'musicale' offerta dall'amministrazione

40 associazioni riunite per festeggiare

Assessore Tunici: "In 2 anni e mezzo abbiamo instaurato un rapporto di ottima collaborazione"

 

‘Arconate Nostra’ no stop! Terza edizione per la serata di gala delle Associazioni e del Volontariato lo scorso week end al Ristorante Pizzeria Amarcord. Erano circa centosessanta gli invitati in rappresentanza delle circa quaranta Associazioni presenti nel tessuto sociale arconatese, che hanno preso posto nei sedici tavoli disposti per la cena offerta loro dall'amministrazione comunale. Un momento di convivialità, serenità ed allegria, ma soprattutto un'occasione di ringraziamento per quello che i loro iscritti fanno per il bene del paese. "Questa amministrazione tiene nella debita considerazione il mondo del volontariato, parte integrante e viva della nostra società. Da questa serata sono scaturite idee e nuove proposte. Il loro impegno è grandissimo ma sono contenti di collaborare e di poter dare il loro apporto. Importante il rapporto umano - afferma Atonia Tunici, assessore al Volontariato e alle Associazioni - Una ricchezza umana e sociale fonte di sviluppo per il paese". Per il sindaco On. Mario Mantovani "avere tante persone che si mettono a disposizione con disinteresse e generosità, con grandi obiettivi morali e civili è un fatto della massima importanza e la loro risposta generosa ci riempie di soddisfazione". Un primo cittadino che febbricitante ha dato il suo contribuito alla serata intonando la canzone 'Vagabondo' dei Nomadi. Consuetu-dine di questa festa vuole, infatti, che ogni tavolata di ospiti intoni una canzone. Quest'anno la scelta del filo conduttore è caduta sui favolosi anni '60. Una forma di divertimento canoro, stile Karaoke, molto apprezzato dai partecipanti e curato per la parte musicale dall'assessore Silvana Ceriotti. L'invito alla festa è stato recapitato ai presidenti delle Associazioni, ma sono stati i Consigli dei singoli gruppi a decidere quali membri inviare in rappresentanza. E sull'onda dell'emozione e della soddisfazione che l'assessore Tunici coglie l'occasione per tracciare un bilancio del suo assessorato al Volontariato ed alle Associazioni. "Posso ritenermi soddisfatta per diversi motivi. Innanzitutto per il buon rapporto di amicizia, rispetto, e cordialità instauratosi con le Associazioni. Due anni e mezzo fa, quando è stato istituito il mio assessorato fortemente voluto dal Sindaco, dopo un breve periodo di assestamento e reciproca conoscenza è iniziato un lavoro di collaborazione fatto di dialogo, confronto, coinvolgimento. Tante discussioni, molte proposte e progetti realizzati, mai uno screzio. Queste persone che aiutano gli altri, senza chiedere nulla, sono un patrimonio per la crescita del paese. Questa amministrazione attenta ai bisogni della gente, ne ha capito subito il valore: le persone dei gruppi di volontariato si prodigano, si mettono a disposizione senza riconoscimenti dì sorta e a loro va la riconoscenza dell'amministrazione". Associazioni disparate, ma tutte ugualmente importanti, che si occupano di sport, hobby, folklore, cultura, salute, solidarietà. Un universo eterogeneo che Antonia Tunici e l'amministrazione coordinano, seguono, concedendo spazi pubblici da autogestire, e sostengono anche finanziariamente. A tutt'oggi sono una quindicina le Associazioni iscritte all'Albo Comunale costituito per ragioni di trasparenza. Ad esse, su richiesta, l'amministrazione eroga contributi, ma anche quelle non iscritte possono beneficiarne in caso di necessità. Intanto sono state prorogate su delibera della Giunta le Convenzioni con GSA, APDA,C.A.P. Confermate in calendario le manifestazioni annuali che coinvolgono tutte le Associazioni come la Festa delle Rondini, la Fiera della Fantasia, la Festa della Repubblica e la Festa patronale mentre si parla di eventuali nuovi progetti. Primo appuntamento in scaletta la cena sociale dell'Aldo il 31 gennaio. Le singole Associazioni sono seguite anche da consiglieri che hanno una delega attinente al settore nel quale operano.

 

Articolo tratto dal "Giornale dell'Altomilanese" del 23 gennaio 2004