TRA CORIANDOLI E STELLE FILANTI SI IL SVOLTO IL CARNEVALE E LA LOTTERIA

La vitalità del paese

Al termine della sfilata ha fatto il suo ingresso in piazza Libertà un carro funebre

 

Tra coriandoli e stelle filanti anche quest'anno i giovani e i meno giovani si sono ritrovati lungo le vie del centro storico, per la tradizionale sfilata dei carri.
Il carnevale ambrosiano arconatese ha preso piede alle due del pomeriggio, con partenza dall'oratorio, per poi concludersi in piazza Libertà tra musica e divertimento. Cinque i carri allestiti. Ad aprire la sfilata il carro del Corpo Bandistico S. Cecilia, che ha allietato i presenti con divertenti melodie, a seguire il carro di Aladino e quello ispirato ad Heidi. Particolarmente gioioso il carro di dodici metri di lunghezza, ospitante i bambini della Scuola Materna.

Ha lasciato tutti a bocca aperta il colpo di scena finale. In piazza Libertà, al termine della sfilata, ha fatto il suo ingresso il carro funebre, con la scritta "Recupero salme del carnevale". Una sorpresa che in bene o in male ha fatto parlare di sé. La manifestazione, firmata "Gruppo folkloristico arconatese" ha radunato, come ogni anno, più di un migliaio di persone. Ora, finito il carnevale, il gruppo folcloristico pensa all'altra grande iniziativa in corso. Quella della "Lotteria dell'anno nuovo", i cui biglietti al costo di un euro sono in vendita presso i maggiori centri commerciali cittadini. Una lotteria dal ricco bottino. Il primo premio infatti ammonta a 5mila euro, 2 mila il secondo, mille il terzo e 500 euro saranno dati al quarto e al quinto. L'estrazione avrà luogo il 6 marzo prossimo. Come sempre il ricavato sarà devoluto in beneficenza. Il gruppo folcloristico, da anni è in prima linea nell'organizzazione di manifestazioni.

Ricordiamo il loro grande impegno nel progettare a puntino la Sagra di S. Teresa, o la sfilata dei magi nel giorno dell'Epifania. Ma va sottolineato l'impegno del gruppo anche nell'organizzare l'asta benefica del santuario, o il contributo nell'allestire le stazioni della Via Crucis Pasquale lungo le vie del paese, o la posa delle bandierine per la festa patronale.

 

 

Articolo tratto da "Città Oggi" del 17 febbraio 2005